IC SELVAZZANO

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Letti per voi

 

13 Novembre 2019 Invito alla lettura: “Wonder” di R. J. Palacio

 

In occasione della giornata internazionale dedicata alla gentilezza, consigliamo la lettura di “Wonder” di R.J. Palacio. Un libro originale e profondo adatto a tutte le età. La storia, raccontata attraverso i punti di vista dei suoi personaggi, parla di Auggie, un bambino affetto da deformità facciale che imparerà ad accettarsi e a farsi accettare dai compagni di scuola, trasmettendo a tutti l’importanza dei gesti gentili e di andare oltre all’apparenza.

Coraggio. Gentilezza. Amicizia. Carattere. Queste sono le qualità che ci definiscono esseri umani e ci spingono, a volte, alla grandezza… “.

19 Marzo 2018 Un paio di letture

Suggeriamo:

-D.Pennac “Diario di scuola”, Feltrinelli:

“La storia di un professore che è stato un pessimo studente: un libro che mi ha avvicinato all’insegnamento.”( G.Aduso)

-M.Giacobbe “Diario di una maestrina”, Ed. Il Maestrale:

“Fa riflettere sul fatto che le sfide importanti non sono presenti solo nella scuola di oggi”(G.Aduso)

-G.Daffi, Cosa impari, Ed.Erickson:

“Guida ad una severità intelligente per genitori e insegnanti.”(G.Aduso)

 

15 Marzo 2018 Invito alla lettura “Il Re dei Bambini”

Segnaliamo “Il Re dei Bambini” di Giulia Aldovini 

“Il personaggio di questa storia parte per un viaggio che lo porterà a conoscere cose, fatti e persone, ma, soprattutto, lo porterà a scontrarsi con realtà di vita quotidiana a lui sconosciute; a volte tristi, a volte divertenti. Il personaggio “Dante” scopre un fagotto con tanti piccolo oggetti preziosi che lo guideranno alla ricerca di tanti bambini ognuno con la propria storia, ma accomunati dalla mancanza di un diritto fondamentale. Dante comprende che il vero scopo del viaggio che sta compiendo quello di aiutare questi bambini ad appropriarsi dei loro diritti naturali. Non sarà facile raggiungere la meta, ma andando avanti con coraggio troverà chi lo aiuterà in questa difficile impresa. Con il patrocinio di UNICEF.”(recensione di Marco Caniglia)

4 Gennaio 2016 Invito alla lettura

PAOLA MASTROCOLA, La passione ribelle,Laterza 2015

Di quale passione parla l’autrice? Chi sono i ribelli protagonisti del libro? Quale messaggio rivolge oggi al lettore a alla docente e scrittrice?Quali riflessioni propone ai genitori e agli insegnanti (soprattutto) e studenti?

Un libro La passione ribelle che ha l’andamento di un romanzo, ma è in sostanza un lungo e profondo saggio per rispondere, attraverso molteplici prove, alla domanda più importante:Perchè lo studio è scomparso dalla nostra vita? Chi sono i responsabili? Eh sai, perchè secondo l’autrice, non è solo di una persona la colpa…? Un po’ di tutti, anche della scuola, che dovrebbe essere il luogo in cui, più di ogni altro, lo studio è accolto e praticato…

“Sembra, in generale, che si studi moltissimo e che si tenga in granLa passione ribelle considerazione lo studio, oggi. Ne affermiamo da ogni parte il valore, e con grande convinzione; ci battiamo perchè cresca la percentuale dei diplomati e dei laureati, per migliorare i risultati di test internazionali, per rinnovare il sistema d’istruzione; ci occupiamo di scegliere la scuola migliore per i nostri figli, andiamo a parlare con gli insegnanti […] , frequentiamo saloni dei libri, festival della letteratura, della filosofia, del diritto, della democrazia, e conferenze, mostre, d’arte, d’antiquariato, d’artigianato, di fotografia. Se ci chiedono un’opinione siamo tutti d’accordo: la cultura è importante, bisogna leggere e studiare, sempre di più. Forse è solo un gran parlare e andare. Solo parole, solo scena. Secondo me, “nessuno” più studia. Nessuno ha più l’intenzione, nè voglia di farlo, nessuno lo ritiene ancora utile a qualcosa, nè tra i giovani nè tra noi adulti. Sento di dover portare delle prove a questo punto. Ne ho trovate sei[…].”

La narrazione risulta piacevole, ironica e a tratti appassionante, ma, per chi conosce Mastrocola e le sue idee, senza colpi di scena : vince la cultura, sempre, sopra ogni altra necessità…

Giuliana Coletta

22 Marzo 2015 Invito alla lettura: “Elogio dell’educazione lenta” di J.D.Francesch

immagine libro

L’argomento “tempo” interessa allo stesso modo insegnanti, genitori e bambini. I primi si preoccupano di dare risposte a una società in continuo e sempre più veloce cambiamento, con la richiesta di maggiori apprendimenti attraverso una regolazione e occupazione del tempo, mentre i bambini, dal canto loro, desiderano essere liberi da qualunque orario.

Come rispondere alle sfide di una società sempre più orientata all’efficienza e preoccupata del risultato e alle richieste di un mondo del lavoro che cambia tanto rapidamente?Come salvaguardare i ritmi di ogni bambino e la necessità di un tempo dilatato comune a tutta l’infanzia? Come conciliare un’educazione per tutto l’arco della vita, con l’idea di velocità vertiginosa e quantità di apprendimenti?

Il libro di Joan Domènech Francesch “Elogio dell’educazione lenta” (La Scuola, 2011) esamina il significato di educazione, che per sua natura richiede pazienza, tranquillità e lentezza, sostenendo il modello di un’educazione lenta come elemento chiave nel processo di umanizzazione della società. Al termine della trattazione alcune proposte per tradurre i principi esposti in una pratica concreta.

“Non c’è tempo per tutto. C’è un solo tempo e questo deve essere sufficiente, E’ quindi molto importante essere consapevoli delle decisioni che prendiamo in relazione a quali devono essere le nostre occupazioni prioritarie” (op cit. pag. 77).